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NEWS - Il Cagliari Futsal può festeggiare. Aosta battuto (7-2) ed è salvezza.

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Il Cagliari Futsal può festeggiare. Aosta battuto (7-2) ed è salvezza.

Pubblicato il: 02/04/2016 - 20:25
Scritto da: Ufficio Stampa - Matteo Piga
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E’ arrivata. Attesa, sospirata, combattuta ma, alla fine, meritata. La parola salvezza adesso è una realtà e il Cagliari Futsal può ripeterla ancora tante volte dopo la grande gara contro Aosta, sconfitta per 7 a  2. Una partita perfetta di fronte a un PalaConi che è tornato vivo, ad abbracciare i ragazzi di mister Cocco che per l’occasione hanno indossato di nuovo la maglia rossoblu, regalo per la città voluto dal presidente Marco Vacca, dopo averla appesa al chiodo a inizio anno in segno di protesta. E’ una vittoria del gruppo; un bel gruppo, su cui ha scommesso fin da subito il numero uno rossoblu, Marco Vacca, e su cui ha creduto anche mister Chicco Cocco che con lo staff tecnico e societario ha plasmato una squadra che, tra mille difficoltà, ha saputo porre le basi per il gruppo del futuro. Dai veterani Gigi Asquer, Serginho, Lanziotti, Rugama e Zanatta ai più giovani Aquilina, Piaz, Piana e Atzori, passando per i reduci dalla scorsa stagione Mirko Murru e Antonio Mura, senza dimenticare Marco Dessì, il nuovo acquisto Sasa Babic, entrato in corsa nella famiglia rossoblu e tutti gli Under che hanno dato una mano e sofferto con la prima squadra per questo importante traguardo.


A fine gara grande soddisfazione del presiedete Marco Vacca “sono orgoglioso per questi ragazzi e per aver lasciato la serie A a questa città - dice - un grazie a tutta la squadra, all’allenatore e lo staff tecnico, ma un plauso va soprattutto a quei giocatori più giovani come Antonio Mura, Maurizio Piana che si sono allenati tutto l’anno nonostante il poco spazio ma che son stati bravi a farsi trovare pronti quando sono stati chiamati in causa dal mister, come anche tutti gli Under che si sono allenati con la squadra”. Per il presidente “non si può pensare di replicare una stagione come questa con così tante difficoltà - aggiunge - dalle problematiche sul campo di gioco alla vertenza trasporti e anzi a breve ci sarà una manifestazione di protesta contro Regione, Alitalia e Coni che verrà portata avanti dai presidenti delle società che fanno i campionati nazionali per alzare la voce contro i gravi disagi che vive lo sport isolano e cittadino”. Ma adesso è momento di festeggiare “dedichiamo questo traguardo al pubblico, alla città che oggi ci ha sostenuto e anche a noi stessi che ce lo meritiamo - aggiunge - speravo si potesse soffrire meno, ma è un grande piacere aver raggiunto questo obiettivo. Prometto che il prossimo anno faremo una squadra per soffrire molto meno”.

 

Dedica particolare per questo importante traguardo anche per mister Chicco Cocco che a fine gara dice“voglio dedicare questo traguardo al piccolo Luca Pusceddu, scomparso così prematuramente mentre giocava sul campo di calcio e facendo lo sport che piace a tutti noi. Il mio primo pensiero è tutto per lui”. Spazio, poi anche alla felicità “sono contentissimo, non vedevo l’ora di giocare questa partita perché abbiamo cercato tutto l’anno questa salvezza che speravamo di poter raggiungere un po’ prima - aggiunge - ma va bene anche così ed è tanto bello godersi ora questo traguardo dopo un anno davvero faticoso e con mille difficoltà”. Per il mister “tutti noi ci meritiamo questo risultato, dallo staff tecnico alla società passando per i giocatori che sono stupendi - dice - li ho ‘massacrati’ tutto l’anno e in tutti gli allenamenti e oggi, prima di entrare in campo, gli ho detto di andare a prendersi questa salvezza così meritata”. Per il mister “in pochi avrebbero scelto di venire qui e mettersi in gioco. Mi son messo in testa di essere d’aiuto al presidente in un momento di difficoltà e in un anno particolare. Sono contento di aver dato il mio contributo”. Salvezza meritata soprattutto per i tanti sacrifici “non abbiamo mollato mai in un campionato di un livello così alto che non si vedeva da almeno dieci anni - aggiunge - in più con un progetto e gruppo tutto nuovo partendo solo con quattro giocatori della passata stagione. Abbiamo gettato le basi per costruire un nuovo Cagliari e da qui dobbiamo ripartire”. Sul futuro mister Cocco è sicuro “il gruppo c’è e con qualche miglioria potremo toglierci delle soddisfazioni. Il Cagliari non può soffrire così come quest'anno, non lo merita la città ma soprattutto non lo merita il presidente”. E proprio sul presidente Cocco dice "è il numero uno in assoluto e lo ha dimostrato tutto l’anno. Aveva perso un po’ di entusiasmo a inizio stagione e oggi sono contento di avergli fatto ritornare l’entusiasmo con la mia grinta, la voglia di lavorare e spero di avergli trasmesso la forza di lottare - dice - il Cagliari deve fare la serie A e non la serie A/2, lo merita con un presidente così e con una società come questa - aggiunge - è ovvio che per questi traguardi si dovranno superare i problemi con il Comune e le istituzioni soprattutto per il terreno di gioco. Per fare la A serve un campo migliore e se sistemano il vecchio impianto potremo investire per traguardi importanti”. 

 La gara.

Ma prima dei festeggiamenti è stata partita vera. Il Cagliari non voleva lasciarsi sfuggire il match point nella gara più attesa, e così è stato. Senza nemmeno respirare, pronti-via e subito Asquer mette dento il gol dell’1 a 0. Proprio lui, il capitano a mettersi sulle spalle la squadra nel momento decisivo della stagione. In campo giocano dall’inizio Murru in porta, Asquer, Serginho, Lanziotti e Antonio Mura, ma nelle rotazioni entreranno quasi tutti i ragazzi di Cocco dalla panchina a portarsi a casa questa salvezza. Passano 3 minuti e ancora Asquer ci prova ma il tiro è deviato di poco in angolo. Il Cagliari non da tregua, ritmi elevati e Aosta in bambola. L’assedio dura un quarto d’ora quando arrivano in serie le occasioni per Piaz: due volte a chiamare Boche al miracolo, poi Serginho con un assolo di pura classe, deviato in angolo. Alla fine c’è anche Mura che su assist di Babic la spara sul portiere. Al 15’ il raddoppio. E’ ancora lui, capitan Asquer, a scagliare una bomba dalla distanza che bacia il palo e si insacca per il 2-0. L’Aosta si scioglie come le ultime tensioni dei rossoblu che dilagano. Prima è Babic a metterla all’angolino (3-0 al 18’), poi è l’indiavolato Mura a scrivere il suo nome nel tabellone al 19’ (4 a 0). A fine tempo spazio per l’ingresso del giovane Atzori, proprio nel momento in cui mister Cocco decide di schierare un quintetto tutto italiano. La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo, ma è l’Aosta a rendere meno amara la sconfitta con la rete di Birochi Filho che insacca alle spalle di Maurizio Piana, appena entrato per il suo esordio in campionato. Ma il Cagliari non vuole lasciare nulla sul campo e con una serpentina di Lanziotti si spengono le ultime forze degli avversari: 5 a 1. Al 17’ arriva la sesta rete con l’autogol di Lucianaz che intercetta l’assist di Babic per Atzori e la mette alle spalle del proprio portiere. Sul tabellino si iscrive anche Marco Dessì al 19’ per la settima rete, prima del rigore degli ospiti messo a segno da Estedadishad. Poi è il momento del fischio di chiusura di partita e campionato ed è finalmente festa.


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